di Giorgia Trinelli
E’ iniziato mercoledì il processo d’appello in Corte d’Assise sul caso Stefano Cucchi, morto all’ospedale una settimana dopo il suo arresto per droga nel 2009, mentre era nelle mani dello Stato, in tutela dello Stato.
Latitante ricercato dal 2022 è catturato a Madrid
Inserito nel progetto “Wanted” della Direzione centrale anticrimine perché condannato per estorsione aggravata, incendio, danneggiamento seguito da incendio,... →
La prima sentenza si è pronunciata dicendo “morto per fame” ignorando i lividi, le fratture, le ferite al collo e alle gambe, all’addome e al torace, che nella prima sentenza non sono state considerate cause di morte, peggio, di omicidio. Gli agenti penitenziari, assolti.
Ora in appello il procuratore generale Mario Remus ha chiesto nella sua requisitoria la condanna di “tutti” gli imputati del processo. “Condannate a 2 anni di reclusione gli agenti penitenziari per lesioni volontarie e a un anno gli infermieri coinvolti” ha detto, “la vittima è stata aggredita dagli agenti che ne avevano la custodia e il fatto è avvenuto dopo l’udienza di convalida”.
L’entità delle pene richieste si commenta da sé, inutile e pleonastico ogni ulteriore commento.
Il pirata Netanyahu all’assalto della Flotilla
Nuovo attacco insensato del pirata Netanyahu che lancia i suoi all'assalto della Freedom Flotilla in acque internazionali e arresta... →
Ilaria Cucchi, sorella di Stefano – scrive Articolo 21 – ha commentato dicendo: “Il procuratore generale ha descritto un vero e proprio pestaggio di Stato e una grave compromissione e negazione dei diritti umani a danno di mio fratello. Dedico queste parole anche al ministro della Giustizia che prenda provvedimenti affinchè si possa avere un sincero momento di riflessione sui fatti terribili che hanno portato la morte di mio fratello. Penso, continua Ilaria,alla tanto auspicata approvazione della legge sulla tortura che il nostro paese continua a rifiutarsi di adottare a dispetto dei moniti che ci vengono rivolti dall’ONU”.
E sarebbe ora!
©giorgia trinelli 2014 ©gaiaitalia.com 2014 diritti riservati riproduzione vietata
Iscrivetevi alla nostra newsletter (saremo molto rispettosi, non più di due invii al mese)
