di Il Capo
L’Europa è ferma, titolano i maggiori quotidiani italiani dopo la notizia del calo del Pil nel regno di Angelona Merkel ed il conseguente stop all’economia di Eurolandia. E’ vero che lo stop all’economia teutonica ha fornito l’assist sperato a Renzi da parte dell’inconsistente Hollande, il cui paese non ha mai rispettato i parametri di Maastricht: “L’Unione allenti i vincoli di stabilità”, ha tuonato il ministro delle finanze francese Sapin. Come se piovesse.
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Magari Angelona Merkel ed i burocrati della destra europea ancora al potere scenderanno a miti consigli e i cordoni della borsa si apriranno e si potrà tornare ad investire anche nell’UE.
La cosa che c’ha colpito di più però è stato il j’accuse della stampa italiana ai colleghi tedeschi rei, secondo la stampa cartacea e online di avere ignorato la notizia della frenata della locomotiva tedesca, accusandoli di esseri pronti a puntare il dito sull’Italia e di ignorare i problemi a casa loro. Magari hanno anche ragione, ma potrebbe trattarsi anche di una diversa maniera di intendere il patriottismo, di savoir-faire o forse di dittatura. Qui siamo ignoranti e non sappiamo.
In ogni caso a questo link un bell’articolo de Il Fatto Quotidiano sulla situazione economica nell’UE e sulle grandi manovre dei governo per cercare di rilanciare economia ed investimenti.
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(16 agosto 2014)
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