di Daniele Santi
Putin è davvero un genio del sofismo: secondo lui la Russia non perseguiterebbe i gay perché non li condanna a morte come fanno altri stati (l’Iran ad esempio, alleato della Russia di Putin). Si dimentica il grande amico di Berlusconi, che a pestare ed ammazzare i gay postando poi i video sui social networks come Vk.com ci pensano privati cittadini e gang omofobe organizzate che la legge contro la propaganda omosessuale lascia liberi di scorrazzare a loro piacimento e distruggere la vita di altri cittadini in nome delle “relazioni tradizionali”.
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La notizia commenta da sola gli entusiasmi dei soliti idioti sollevati dalla cancellazione della legge contro la propaganda omosessuale nella regione di San Pietroburgo (dato che ce n’è una valida a livello federale non si capisce perché non avrebbero dovuto abrogare quelle locali) di cui noi di gaiaitalia.com non abbiamo nemmeno parlato, e non stupisce nemmeno tanto, vista la necessità di Putin di accreditarsi come democratico sia internamente che all’estero visti i disastri che sta combinando nell’area di influenza russa, in nome dell’espansionismo neosovietico.
Ci stupisce un po’ di più, ma nemmeno troppo, la sua totale mancanza di vergogna.
Giusto per non dimenticare qui, qui e qui vi offriamo una breve rassegna delle scorribande omofobe di alcuni degli amichetti di Putin, quelli che seguono alla lettera gli ordini dei capi e un link alla favolosa idea di Putin di una legge contro le parolacce. Sì, avete letto bene.
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(26 giugno 2014)
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