di Daniele Santi
Tutti i Tromboni di Spagna, che sono tanti, sono riuniti oggi per celebrare l’ennesimo funerale dello stato rimasto al Siglo de Oro trionfante nei due lustri pre-crisi grazie ai fondi UE e ai trionfi di Zapatero.
Twitter cancella i profili di chi si ĆØ iscritto quando aveva meno di 13 anni
Leggi l'articolo →Tutti i Tromboni di Spagna, terra delle feste, delle sbronze, delle ubriacature e della voglia di lavorare saltami addosso, delle parate che bloccano le cittĆ , delle continue feste infrasettimanali, hanno un’altra ottima scusa per perpetuare le loro manie di grandezza e la poca voglia di sforzarsi per essere davvero grandi nell’ozio e nella fiesta grazie all’incoronazione del nuovo Re Felipe VI – perchĆ© un regno senza una corona non ĆØ un regno – proprio mentre i Sovrani del calcio, la Roja, abdica umilmente di fronte ad una colonia, il Cile che in Brasile manda a casa i Campioni del Mondo in carica con il punteggio di 2-0.
Prima di loro l’Olanda aveva vendicato l’onta della finale di 4 anni e tante battaglie marittime distruggendo i sogni degli umilissimi (cosƬ li chiamano gli sgrammaticati cronisti sportivi delle tv spagnole) calciatori della nazionale.
Gli Spagnoli celebrano oggi due occasioni para disfrutar (verbo nazionale che solo casualmente fa rima con trabajar) riducendosi in semi-coma etilico: il nuovo Re e la caduta dei Sovrani.
Quel Luigi Di Maio che nega l’incontro tra Salvini e Casaleggio ed insulta e minaccia Repubblica
Leggi l'articolo →Un’incongruenza troppo sottile perchĆ© possano farci caso…
(18 giugno 2014)
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