di Gaiaitalia.com
Nel parliamo colpevolmente con ritardo, ma non volevamo entrare nel bailamme twittereccio del gridare allos candalo contro Erdogan: il primo ministro turco è conosciuto in tutto il mondo. Nel senso che tutti sanno chi è, tutti conosco il suo integralismo, la sua vena dittatoriale, la sua antidemocraticità. Tutti sanno che dopo il coinvolgimento del figlio in uno scandalo finanziario vive nel terrore di perdere il potere. Ed il terrore genera integralismo.
Il saluto romano non è apologia “è frustrazione”. Dicasi mal di pancia. L’hanno detto in tv
Leggi l'articolo →Ora, il democratico Erdogan, vara il carcere per soli gay e lascia la ribalta al ministro della giustizia Bekir Bozdag, che giustifica la decisione del governo con la necessità di “proteggere i detenuti” attraverso la costruzione di celle separate per omosessuali e transessuali. Il nuovo apartheid antigay.
L’omosessualità, ed il sesso omosessuale, è amplissimamente praticato in Turchia, anche da uomini eterosessuali che non si definiscono sessualmente omo. Tuttala società è al corrente di questi rapporti tra uomini ed il codice penale turco non punisce l’omosessualità in quanto tale.
E’ Erdogan con le sue necessità di trovare colpevoli che facciano dimenticare gli scandali del suo governo e della sua famiglia a volere irrigidire le leggi per impedire la nascita di ogni possibile focolaio di libertà individuale e di dissidenza nel paese.
Torino presenta “Larry Rivers. Tre ritratti di Primo Levi”, dal 25 gennaio al 7 febbraio
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