di Giovanna Di Rosa
Non farebbero più bella figura a starsene a casa, invece di gridare contro l’Europa per poi candidarsi alle Europee? Mi faccio eleggere nel parlamento Europeo per lottare contro l’Europa, ma chi vogliamo prendere in giro?
Elly Schlein: “Cambiano le regole perché temono di perdere, ora le deputate si ribellino”
“Ma era davvero questa la priorità dell’Italia? In un Paese dove, dopo 4 anni di governo, la spesa costa... →
Non c’è riferimento ad alcuno schieramento in particolare, lo diciamo prima che i soliti abituati a gridare, e a gridare per niente contro tutto e tutti, ricalcando le orme di un passato che pretendono di far dimenticare, ci insultino attraverso qualche social network, o qualche email.
Il parlamento Europeo è davvero la via giusta per distruggere l’Europa? Credono questi davvero nel mito del cavallo di Troia? Si sentono così preparati e forti da scardinare cinquant’anni di storia? Sta tutto in un nome, da Unione Europea a Comunità Europea? Si può parlare di secessionismo del Veneto in un’epoca globalizzata? Chi accosta il Veneto alle vicende della Catalogna e da quelle vicende prende esempio, sa di cosa sta parlando?
Sotto elezioni, soprattutto per quelli che con un eterna campagna elettorale gridata a svariati decibel pretendono di nascondere i loro fallimenti parlamentari, è ancora la scuola Berlusconi a tenere banco, dicono qualsiasi cosa.
Andrea Massari: “Bonus bollo col PNRR? Una follia”
"Siamo alla follia: pare che il governo abbia pensato di usare le economie dei fondi PNRR, nati per... →
All’approssimarsi delle elezioni europee gli antieuropisti si moltiplicano, magari sarà anche lo stipendio da europarlamentare a far gola, ma crediamo più in un populismo da bar alla ricerca del consenso del compagno di briscola.
Che politicamente parlando è assai peggio.
©gaiaitalia.com 2014 diritti riservati riproduzione vietata
[useful_banner_manager banners=17 count=1]
