di Iosonodio
L’articolo è impopolare e verrà tacciato di razzismo, ma non me ne frega niente. La stura alla mia rabbia, e non alla mia intolleranza, viene dalla notizia che questa testata pubblica qui e che ha a che fare con la violenza antigay in Africa e, nel caso specifico, in Costa d’Avorio dove chi scrive ha un paio di amici fraterni.
Il governo dei miracoli non mantenuti diventa oggi il terzo più longevo della storia d’Italia
Leggi l'articolo →Sovente i nostri dialoghi scivolano sulle richieste di denaro e di espatrio che vengono veicolate attraverso la bella mostra di gaudenti erezioni via veb-cam o di altre grazie mostrate con lo scopo di ottenere qualche denaro o un viatico qualsiasi viatico per una vita migliore [sic] in un posto migliore [sic] perché – cito un amico scrittore – si sta sempre meglio da un’altra parte.
Ognuno è libero di fare ciò che vuole e di costruirsi un futuro con i mezzi che meglio sa usare, con quelli che ritiene necessari, o con quelli che la sua inutile testa gli suggerisce e se la caccia al gay via internet attraverso la patetica mostra di un sesso maschile in erezione schiavo del mito africano della fecondazione tout court lo porta dove vuole, benissimo.
Ciò che è ingiustificabile è che poi gli stessi che fanno bella mostra di sé via web-cam cerchino poi di approfittare delle vittime innocenti ammaliate dal nero vir, chiedendo soldi, aiuti, visti, computers, telefoni celullari (per poter continuare la conversazione nude-look in qualsiasi momento della giornata “e per renderti più felice, amore”, perché l’amore virtuale scocca dopo cinque minuti, mi son fatto diverse conversazioni prima di scrivere questo pezzo) e quando si cerca di trascinarli in conversazioni più serie – e spesso si può anche – ammettano candidamente di essere eterosessali, di odiare i gay e di fare tutto ciò che fanno per soldi o per cercare di guadagnarsi un visto d’uscita dal loro paese.
Kenya, “no” all’orribile legge antigay che voleva introdurre la lapidazione per i gay
Leggi l'articolo →E francamente, questi presunti gay di professione dall’erezione facile via webcam (vedi foto presa da Internet), eterosessuali omofobi e violenti in privato, pronti ai mobs contro le associazioni LGTB e fautori dell’omosessualità come vizio importato, mi fanno un po’ schifo.
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