Erano 150mila persone quelle che hanno marciato a Buenos Aires – città spaventosamente omofoba, nonostante i diritti al matrimonio ugualitario e le leggi antidiscriminazione in vigore nel paese – nell’annuale Gay Pride che si organizza nella capitale argentina.
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La manifestazione è stata aperta da un kiss-in di massa e quindi i partecipanti c’hanno tenuto a ricordare gli sforzi fatti dall’attuale fenomeno mediatico Francesco I, quando era a capo della chiesa di Buenos Aires, per impedire l’approvazione della Legge sul Matrimonio Ugualitario. Perché le cose che si dimenticano troppo in fretta vanno ricordate.
Così come va ricordato che la sua apertura ed il suo sforzo di ridiscutere le posizioni della Chiesa su questioni “calde” tra le quali l’omosessualità va certo più in là di un formale re-styling.
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