Dato che le persone LGTB in Russia non sono discriminate e non hanno leggi che impediscano la libera espressione della loro personalità, sono state 45 quelle arrestate in Russia lo scorso 11 ottobre, in occasione della Giornata Mondiale del Coming Out per avere manifestato in luoghi pubblici avendo l’ardire di baciarsi.
Albergo di Miramare chiuso dal Comune per gravi carenze di sicurezza. Il controllo successivo ad un’operazione di contrasto allo spaccio della Polizia locale
Nel pomeriggio di mercoledì scorso gli agenti in borghese della squadra di polizia giudiziaria della Polizia locale di... →
Gli arresti sono avvenuti dopo uno scontro tra attivisti e fascisti omofobi dovuto ad una carica di questi ultimi: ad essere arrestati non sono naturalmente stati i fascisti, ma gli attivisti omosessuali.
Perché come scriviamo in questo articolo, la giustizia è una cosa seria. Soprattutto per Putin e per la Chiesa Ortodossa.
L’attacco fascista, e cosacco e ortodosso e chi più ne h più ne metta, è scattato quando gli attivisti hanno cercato di innalzare bandiere rainbow, simbolo che fa notoriamente imbestialire gli omofobi.
“Le istituzioni non sono nostre”, lezione di stile di Silvia Salis alle destre di governo e di divisione
La Sindaca di Genova Silvia Salis non le ha mandate a dire dopo che per chissà quale ragione... →
I fatti sono accaduti a San Pietroburgo, patria delle Leggi contro la Propaganda omosessuale russe.
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