Gli effetti devastanti delle leggi antigay volute da Putin e dal suo parlamento stanno cominciando a vedersi con chiarezza e crediamo che il mondo non potrà stare a lungo a guardare senza fare qualcosa.
Catania lungomare, Etna Comics e Stadio: Bianco, “Un’altra domenica vissuta piacevolmente”
Leggi l'articolo →Un gruppo di autodefinitesi “Vigilantes Antigay” hanno rapito, picchiato, denudato, violentato con una bottiglia, minacciato con una pistola un giovane ritenuto gay, riprendendo le loro eroiche gesta con una videocamera e postando il video sul tristemente famoso social network russo VK.
Il giovane è stato costretto ad ammettere di essere gay ed i suoi vestiti sono stati bruciati, prima di dare il via alla violenza, e i “Vigilantes” gli hanno comunicato che lo stavano massacrando per il suo bene. Dopodiché lo hanno fatto sedere su una bottiglia in modo che si “pentisse dei suoi peccati anali”.
I fatti sono accaduti nella città di Novosibirsk, la seconda più popolata del paese, ad opera di persone dichiaratesi cittadini uzbeki.
Il giovane, che è sopravvissuto, grazie alle leggi volute da Putin non potrà nemmeno denunciare i suoi aggressori, se lo facesse, ammettendo di essere gay, verrebbe arrestato.
[useful_banner_manager banners=8 count=1]
©gaiaitalia.com 2013 tutti i diritti riservati riproduzione vietata
[useful_banner_manager banners=17 count=1]
[useful_banner_manager banners=1 count=1]
Iscrivetevi alla nostra newsletter (saremo molto rispettosi, non più di due invii al mese)
