Gli effetti devastanti delle leggi antigay volute da Putin e dal suo parlamento stanno cominciando a vedersi con chiarezza e crediamo che il mondo non potrà stare a lungo a guardare senza fare qualcosa.
Prima marchetta elettorale: il Governo abolisce il bollo (ma non per tutti)
Siccome le casse italiane scoppiano di salute, il rapporto debito/PIL è appena al 137,1% e lascia ampi margini... →
Un gruppo di autodefinitesi “Vigilantes Antigay” hanno rapito, picchiato, denudato, violentato con una bottiglia, minacciato con una pistola un giovane ritenuto gay, riprendendo le loro eroiche gesta con una videocamera e postando il video sul tristemente famoso social network russo VK.
Il giovane è stato costretto ad ammettere di essere gay ed i suoi vestiti sono stati bruciati, prima di dare il via alla violenza, e i “Vigilantes” gli hanno comunicato che lo stavano massacrando per il suo bene. Dopodiché lo hanno fatto sedere su una bottiglia in modo che si “pentisse dei suoi peccati anali”.
I fatti sono accaduti nella città di Novosibirsk, la seconda più popolata del paese, ad opera di persone dichiaratesi cittadini uzbeki.
Diciamocelo con franchezza: la politica continua ad essere una casta. Anche se ci costa ammetterlo
di Manuel Pirino Io, invece, questa legge elettorale la guardo con un certo favore. Capisco le perplessità del centrosinistra,... →
Il giovane, che è sopravvissuto, grazie alle leggi volute da Putin non potrà nemmeno denunciare i suoi aggressori, se lo facesse, ammettendo di essere gay, verrebbe arrestato.
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