22.1 C
Roma
23.5 C
Milano
Pubblicità
Pubblicità
Pubblicità

POLITICA

PubblicitàLancio Master 2023 Limited Edition

ESTERI

Pubblicità
HomeCopertinaMondiali di Atletica Leggera a Mosca, sarebbe una buona occasione per parlare...

Mondiali di Atletica Leggera a Mosca, sarebbe una buona occasione per parlare di Russia sul serio, ma non succederà

Pubblicità
GAIAITALIA.COM NOTIZIE anche su TELEGRAMIscrivetevi al nostro Canale Telegram

Atletica Mondiali 2013di Daniele Santi

Con la Maratona femminile hanno preso il via i Campionati del Mondo di Atletica Leggera 2013 di Mosca, la triste capitale ex-sovietica che alla guerra contro i contadini ha sostituito il nuovo nazismo putiniano della distruzione delle minoranze dissidenti, persone omosessuali in testa, poi preti, artisti, giornalisti e associazioni per i Diritti Umani (a proposito complimenti alle associazioni che hanno iniziato una raccolta di fondi da inviare alle associazioni LGTB russe per la loro “sopravvivenza” ignorando o “dimenticandosi” del fatto che questo le metterà -le associazioni LGTB russe – ancora più nel mirino delle autorità dopo la legge che di fatto vieta alle associazioni – con tanto ci controlli improvvisi – di ricevere fondi dall’estero, cosa non si fa per sentirsi buoni).

Una ribalta mondiale come i campionati di atletica, una delle manifestazioni più seguite dal grande pubblico, sarebbe stata un’occasione ottima per denunciare al mondo le brutali repressioni del regime di Vladimir Putin, i giovani gay torturati e ammazzati, le Pussy Riot in prigione, il prete ammazzato due giorni fa, i bloggers imprigionati, le associazioni perquisite senza mandato, le associazioni neonaziste gestite da ex-skinheads che reclutano via social network e pubblicano impunemente via social network le foto e in video le loro disgustose gesta.

Non è successo nulla, ma non mi aspettavo il contrario. Il mondo dello sport è un mondo ancora troppo sordo e troppo cieco rispetto alle questioni che contano: in nome dell’impresa che unisce. In nome della fratellanza ipocrita. In nome dell’Omofobia negata. In nome di una codardia che dovremmo scrollarci di dosso se l’obiettivo è davvero quello di fare di questa palla rotonda che stiamo distruggendo, qualcosa che sia degno di essere chiamato mondo.

 

 

 

 

©gaiaitalia.com 2013
tutti i diritti riservati
riproduzione vietata

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Pubblicità

LEGGI ANCHE