Sì, possibile. E la Francia non può fare nulla, perché gli accordi tra i due paesi stabiliscono che nel caso del matrimonio di un cittadino marocchino (regole valide anche ai cittadini di altri undici paesi) la legge che si applicherà è quella che regola i matrimoni del paese d’origine.
Lo sloveno Roglic vince la tappa d’apertura del Giro d’Italia
Leggi l'articolo →Chi si scaglia contro la legge francese, definendola imperfetta, dovrebbe invece scagliarsi contro la longa manus del regime marocchino che non lascia liberi i suoi cittadini nemmeno fuori dal Paese.
Per i gay e le lesbiche residenti in Francia l’unica opzione possibile sembra quella di rinunciare alla cittadinanza d’origine per chiedere quella francese e poter accedere ai diritti garantiti ai cittadini d’Oltralpe.
Torino presenta “Mirò”, il 3 ottobre la conferenza stampa. La mostra dal 4 ottobre al 14 gennaio
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