Cosa non si fa pur di raccontarla a un intero popolo e agli oppositori interni ed esterni.
E Piantedosi vuole altri sei Cpr, e nel frattempo proroga lo stop a Schengen con la Spagna per altri 15 giorni
Piantedosi vuole altri sei Cpr, e li aprirà, a quanto pare, in Trentino Alto Adige, Calabria, Campania, Emilia... →
Mariela Castro, figlia di Raul e nipote di Fidel, direttrice dell’Istituto di Sessuologia cubano, da anni organizza nel mese di maggio un evento chiamato Giornate contro l’Omofobia, dove gay e lesbiche, bisessuali e transssuali, associazioni lgtb, tutte rigorosamente pro-regime, fanno il maquillage alla dittatura della famiglia Castro in un trionfo di propaganda e ipocrisia.
Mariela Castro si spinge a dire di lavorare per un mondo più giusto, per una Cuba libera da pregiudizi. Mariela Castro mente, come tutta la sua famiglia. E mente sapendo di mentire: le associazioni LGTb che sul serio lavorano per le persone omosessuali e lottano contro la dittatura sono bandite dalla manifestazione, allontanate, represse, censurate mentre Mariela Castro tace.
La polizia arresta giovani omosessuali che “si prostituiscono”, ma l’arresto va sotto un reato chiamato di “pericolosità per il futuro di Cuba”, non sotto quello di omosessualità o prostituzione, mentre Mariela Castro tace.
Latitante individuato in Lettonia arrestato dalla Polizia all’aeroporto di Torino-Caselle
L’attività trae origine da fatti risalenti al periodo compreso tra il 2009 e il 2010, quando l’uomo, secondo... →
Il regime cubano non si sogna nemmeno di affrontare l’argomento delle libertà per le minoranze sessuali dell’isola, dovrebbe affrontare anche quello della dissidenza, delle Damas de Blanco, gruppo oppositore formato da mogli e madri di dissidenti imprigionati, mentre Mariela Castro tace.
Le Giornate contro l’Omofobia si concluderanno il 17 maggio.

