
Abbiamo seguito giovedí sera la puntata di Servizio Pubblico del Sancta Santoro che con la consueta abilità ha trattato temi di attualità con la consueta faziosità, peraltro mai nascosta, e il consueto piglio aggressivo. Non amiamo particolarmente il programma anche se riconosciamo che Santoro è molto bravo.
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Briatore l’ha fatta da padrone nella prima parte del programma, reduce dal successo su Sky del suo programma The Apprentice. La storia di Briatore è nota, e non è personaggio che ci susciti particolari simpatie, né pensiamo che ragioni diverse da quelle dell’audience abbiano spinto Santoro ad invitarlo, tuttavia le accuse di Travaglio e della Costamagna, e il loro atteggiamento, hanno fatto sì che Briatore uscisse vincitore dal programma.
Travaglio si sente onnipotente e lo dimostra, lui è intelligente, lui è colto, lui sa tutto, ma spingersi oltre la Costituzione non rispettando un uomo che è stato prima condannato poi riabilitato ci sembra troppo. Luisella Costamagna sbaglia a non informarsi sui guai giudiziari di Briatore, se è lì che vuole attaccarlo, perché rimedia una brutta figura che la sua professionalità non merita.
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Pensiamo che sarebbe parte di un nuovo vivere civile, anche televisivo, mattere da parte atteggiamenti accusatori e giudizi sommari sulla persona e non sulle sue azioni. Vale per Travaglio, per la Costamagna che Briatore giustamente, nel caso specifico, ha chiamato Signora Maestra, e per Santoro. Forse non per l’audience a buon mercato.
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