
Non basta un ricorso al Costituzionale contro la legittimità della legge sul matrimonio ugualitario, la destra omofoba e confessionale al potere in Spagna ha rispolverato una postilla del trattato di Vienna del 1963 che dice che i matrimoni nei Consolati si possono celebrare solo se non ci sono impedimenti di carattere legislativo, o di altro tipo, da parte del paese donde il Consolato ha sede.
L’Ass. Differenza Donna ONG esprime preoccupazione per i “Nuovi Centri di identificazione ed espulsione (CIE) in ogni regione”
Leggi l'articolo →Considerando che sono solo nove i paesi in cui il matrimonio ugualitario è legale, Spagna inclusa, escludendo alcuni stati americani e messicani che lo permettono, le coppie gay spagnole che risiedono all’estero o che vogliono contrarre matrimonio all’estero con i loro partner stranieri non potranno farlo, mentre alle coppie eterosessuali tutto, o quasi, sarà permesso come sempre. La discriminazione sempre si esercita basandosi sulle leggi e sui cavilli legali. E la destra è maestra nel farlo.
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