
Consideriamo che non ci sarebbe nulla di male e che la Bindi lo meriterebbe, considerate le innumerevoli e sgradevoli affermazioni della presidente del PD, la sua aggressività inutile, il vuoto cosmico della sua attività politica, le sue accuse agli esponenti lgtb in parlamento, l’On. Anna Paola Concia che sarà ospite della nostre rubrica L’Ospite del Lunedí della prossima settimana, in primis, ripetiamo che lo meriterebbe.
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Ma le genti lgtb non sono come le dipinge Libero. Diremmo che non sono come chi scrive su Libero. Non amano le vendette. E nemmeno i regolamenti di conti. Alla Bindi, che il 17 settembre sarà ”nella fossa dei Leoni” come dice Grillini, verranno sottoposte tutte le questioni importanti legate ai diritti della comunità omosessuale del nostro paese. E non sarà un Redde Rationem, sarà l’occasione di stabilire basi per un futuro migliore per gli omosessuali italiani.
E anche se a Libero non piace, non sono i gay ad avere il dente avvelenato con la Bindi. E’ la Bindi che ha il dente avvelenato con le persone lgtb di questo paese. E ce l’ha perché sa che il suo partito ha fallito. E che i voti delle persone omosessuali sono a rischio. Sa anche che una sua svolta potrebbe cambiare molte cose, ma qui entra in gioco l’umano orgoglio…
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