
“Dai tempi di Pasolini Roma era violenta verso le persone omosessuali e transessuali e oggi, purtroppo, continua ad esserlo. È stata per un lungo periodo addirittura la capitale mondiale degli ‘omocidi’ e ancora adesso si rivela un luogo estremamente pericoloso per le persone Lgbt. È ora di finirla: dobbiamo dirci con chiarezza che l’assenza di una legge specifica, come quella proposta da tempo dall’IdV, contro i reati motivati da orientamento sessuale, rappresenta una sorta di via libera per i violenti di ogni tipo”.
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Così in una nota il responsabile diritti civili e associazionismo dell’IdV, Franco Grillini, che prosegue: “A Roma si aggiunge poi la violenza di carattere politico, perché in buona parte delle aggressioni abbiamo visto una sorta di giustificazione ideologica degli aggressori stessi. Esiste nella Capitale, infatti, un sottobosco di organizzazioni neonaziste e clerico-integraliste che alimentano un odio diffuso verso la diversita’, con conseguenze che sono sotto gli occhi di tutti”.
Secondo Grillini “e’ bene quindi protestare in modo radicale. Per questo, l’IdV e’ vicina alle vittime di tutte le aggressioni e partecipera’ alle prossime manifestazioni romane, compresa quella del Pride in programma il prossimo 23 giugno. Tuttavia, sono le istituzioni che devono intervenire con la massima urgenza per garantire campagne contro l’omofobia non episodiche e saltuarie. Occorre un’azione costante d’intervento- conclude- come suggeriva la circolare ministeriale che chiedeva a tutti gli istituti scolastici un’iniziativa contro l’omofobia”.
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