
L’Italia omofoba colpisce ancora. Sette ragazzi ballavano su un cubo, tra loro un attivista, il presidente provinciale di Arcigay Verbania, sono ”identificati” come omosessuali, costretti a scendere, insultati, pestati a sangue e buttati fuori.
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Colpevole dell’omofoba aggressione la ”security” del locale, cui evidentemente ”l’esibizione” non era andata a genio. Schifezze tutte italiane che ci fanno riflettere sull’inutilità della sentenza della Cassazione che dice che anche ”i gay sono famiglia”. Per adesso, in Italia, i gay sono solo carne da macello. I fatti sono accaduti a Luino, in provincia di Varese, presso una nota discoteca cittadina nella frazione di Germignaga.
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È successo di nuovo, ma questa volta più in grande. Dopo che l’anno scorso era stato il governo... →
