Il nostro quotidiano gemello di lingua spagnola Gaiaespana.com riporta la notizia del giornalista peruviano Jorge Alberto Chávez Reyes, che cita l’Huffington Post, secondo la quale un’organizzazione religiosa anti-gay evangelista che riceve finanziamenti da organizzazioni amiche dagli USA e dal Regno Unito, starebbe facendo pressioni sul governo e sulle autorità etiopi affinché l’omosessualità sia punita nel paese con la morte.
“State portando indietro il paese. Il Pd continuerà a inchiodarvi alle vostre responsabilità”, Elly Schlein s’infiamma
Leggi l'articolo →Si tratterebbe dell’organizzazione “Uniti per la Vita in Etiopia” che nelle sue ultime dichiarazioni pubbliche ha detto di “sperare” nell’approvazione della pena di morte per gli omosessuali, dal momento che questi ultimi propagano questi vizio che ha conseguenze “maligne” e “nefaste” per vita dei giovani del paese che in grado numero vengono violentati da “vicini gay”.
L’omosessualità è già illegale in Etiopia e coloro che sono scoperti a praticarla vengono puniti con un massimo di dieci e un minimo di tre anni di carcere duro.
Anche i giornali del paese, come quelli di molti paesi africani, propagano l’idiozia secondo la quale sono gli Stati Uniti e l’Europa che cospirano per “propagare” l’omosessualità nel paese. Sempre secondo le stesse fonti giornalistiche (sic) coloro che sarebbero già stati colpiti dal “male” omosessuale sarebbero 16mila.
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