
Nonostante il governo del paese protegga le persone omosessuali e garantisca le Unioni Civili ugualitarie, le famiglie spesso non sono d’accordo, così portano i propri figli e le proprie figlie omosessuali
in questi ”centri” (il governo ne ha chiusi ventisette lo scorso anno), dove per curare l’omosessualità si utilizzano gli stupri e le violenze. Secondo l’avvocato Karen Barba, di Fundación Causana, organizzazione Ecuadoriana sui diritti delle donne, ”Con le 207 cliniche ancora in attività nel paese, ci sono migliaia di donne e uomini torturati e stuprati”. Il governo non può fare finta di niente.
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