
E’ curioso e tipicamente italiano vedere il male nei comportamenti altrui. E’ tipico delle classi politiche corrotte delle antidemocrazie africane che tanto si condannano a parole cercare la soluzione ai proprio
problemi interni con leggi che colpiscano i più deboli. L’ultimo Imperatore del Nord Africa, Al Tappone I, insieme con i suoi fedeli vassalli leghisti, i Nuovi Barbari dell’anno 2011, ha pensato bene di non occuparsi di un parlamento di inquisiti e corrotti, di una situazione politica e giudiziaria personale di rara peculiarità – e usiamo il termine perché siam colti – occupandosi invece di indurire la legge contro la immigrazione clandestina portando le pene fino a un massimo di 18 mesi, in un rigurgito di odio xenofobo che ricorda i tempi migliori di Le Pen. Nello stesso tempo si continuano a studiare modi e tempi che possano salvare il culo ai deputati inquisiti che siedono con le loro sudicie chiappe sulle poltrone parlamentari, pagati con i soldi degli Italiani, che nemmeno li hanno potuti scegliere grazie alla legge Porcellum voluta dal ministro Calderoli.
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