Pubblicità
10.8 C
Roma
Roma
pioggia moderata
10.8 ° C
12.1 °
9.3 °
90 %
4.6kmh
75 %
Dom
10 °
Lun
11 °
Mar
14 °
Mer
12 °
Gio
13 °

POLITICA

Pubblicità

ALTRA POLITICA

Pubblicità

ESTERI

Pubblicità
HomeL'EditorialeElezioni, click, algoritmi. È così che oggi si svuota una democrazia senza...

Elezioni, click, algoritmi. È così che oggi si svuota una democrazia senza bisogno di carri armati

Pubblicità
GAIAITALIA.COM NOTIZIE anche su TELEGRAMIscrivetevi al nostro Canale Telegram
GAIAITALIA.COM NOTIZIE su WHATSAPPIscrivetevi al nostro Canale WHATSAPP

di Marco Maria Freddi
Da mesi torno sullo stesso punto, e continuerò a farlo finché servirà.
Il pericolo non è astratto, non è futuro, è già qui, ha il volto sorridente dei tecnoligarghi nordamericani, il linguaggio mellifluo della “libertà”, e l’appoggio entusiasta delle destre europee, più o meno estreme, che con il patriottismo in bocca stanno consegnando la sovranità – per intero – dei nostri Paesi a una manciata di oligarchi globali.
Quello che è successo con Telegram in Spagna è un campanello d’allarme gigantesco. Un fondatore miliardario che usa la propria piattaforma per irrompere direttamente nei telefoni dei cittadini, inviando un messaggio politico contro un governo democraticamente eletto, mascherandolo da difesa della privacy. Non è un incidente. È un abuso di potere. È la prova concreta di ciò che accade quando il controllo dello spazio pubblico viene ceduto a soggetti privati senza alcuna legittimazione democratica.

Le reti sociali non sono più da tempo luoghi neutri di incontro. Sono infrastrutture di potere. Decidono cosa vediamo, cosa scompare, cosa viene amplificato. Modellano il pensiero, orientano il consumo, alimentano l’odio, premiano l’individualismo più tossico. E soprattutto prosperano sulla disinformazione, sulla polarizzazione, sull’assenza di regole. Perché il caos è un ottimo modello di business.
Quando un governo prova a mettere dei limiti, per esempio per proteggere minori e adolescenti da abusi, violenza, manipolazione algoritmica, scatta l’isteria. Non perché si difendano i diritti, ma perché si tocca il portafoglio. Perché regolamentare significa sottrarre potere. Significa impedire che pochi decidano per tutti. Significa impedire che l’intelligenza artificiale venga usata per spogliare, minacciare, intimidire, senza conseguenze.

Ed è qui che entra in gioco l’internazionale fascista del nostro tempo. Non quella in camicia nera, ma quella in giacca tech. Oligarchi americani, piattaforme digitali, estrema destra europea. Un’alleanza chiarissima. I primi vogliono mercati senza regole e cittadini senza spirito critico, le seconde vogliono il potere senza limiti e senza controlli. Si alimentano a vicenda. Si legittimano a vicenda.
E poi ci sono gli elettori. Quelli che votano queste destre convinti di “difendere la patria”. Cari elettori di FDI e Lega, state facendo esattamente l’opposto. State consegnando l’intera sovranità democratica a interessi privati stranieri. Accettate che il dibattito pubblico venga manipolato da algoritmi opachi e l’idea che un miliardario non eletto possa intervenire direttamente nella vita politica di un Paese.

Questo non è patriottismo. È sudditanza digitale

La libertà non è l’impunità dei potenti. La libertà non è lasciare che chi ha più soldi abbia anche più voce, più influenza, più capacità di condizionare le scelte collettive. La storia lo insegna sempre allo stesso modo: quando la libertà dei pochi non ha limiti, la libertà dei molti finisce.
Per questo la risposta non può essere solo nazionale. Serve una reazione europea, politica, netta, serve “condividere” pezzi di sovranità politica per continuare a godere dei diritti acquisti negli ultimi ottant’anni. Serve costruire una vera sovranità digitale europea. Regolare non è censurare. Regolare è difendere la democrazia. È impedire che lo spazio pubblico venga privatizzato. È riaffermare un principio semplice e rivoluzionario: il potere deve rispondere ai cittadini, non agli azionisti.

Il problema non sono le reti sociali in sé. Il problema è averle consegnate senza condizioni a chi considera la società un mercato e la democrazia un ostacolo. Continuare a ignorarlo, o peggio a votarlo, non è ingenuità. È complicità.

 

 

(6 febbraio 2026)

@gaiaitalia.com 2026 – diritti riservati, riproduzione vietata

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 



Iscrivetevi alla nostra newsletter (saremo molto rispettosi, non più di due invii al mese)

Torino
cielo coperto
4.5 ° C
5.6 °
3.7 °
87 %
1.3kmh
100 %
Dom
4 °
Lun
7 °
Mar
5 °
Mer
9 °
Gio
9 °
Pubblicità

LEGGI ANCHE