Dopo l’annuncio di 2500 posti di lavoro a rischio per l’indotto dell’ex-ILVA (fate voi il calcolo sul numero di persone per famiglia cui mancherà uno stipendio) arrivato nel giorno successivo alla chiusura dei Giochi del Mediterraneo manifestazione resa insulsa dai commenti sgrammaticati e ipercelebrativi di cronisti e croniste fin troppo compiacenti a spingere sull’evento miracolistico, e 10000 persone cui mancherà uno stipendio in famiglia non sono proprio una celebrazione, rispetto a cui né Meloni né i due vicepremier che commentano su tutti hanno detto muh, il Governo ricomincia ad occuparsi di cose essenziali per comprare il pane e il companatico: la Legge elettorale per rimanere in sella.
Così, mentre la vertenza Electrolux conferma un pesante piano di ridimensionamento in Italia con circa 1.100 esuberi a rischio (con i 2500 dell’-ex-ILVA sono così quattromila i posti di lavoro che saltano in aria); mentre l’azienda mantiene una linea rigida sui tagli produttivi senza passi indietro al tavolo ministeriale con Fim, Fiom e Uilm che hanno proclamato lo stato di agitazione e otto ore di sciopero nazionale – il Governo e le Regioni chiedono investimenti vincolanti per tutelare la manifattura e l’occupazione e i lavoratori proseguono con la mobilitazione in tutti gli stabilimenti italiani della multinazionale, il governo Meloni si getta nell’agone del ballottaggio sì, ballottaggio no, per vedere di portare a cvasa la legge elettorale per rimanere in sella.
La Lega di Salvini si suicida
di Sebastiano Abennante* Bufera dentro il partito dell’orgoglio nordico! Il plotone di dirigenti leghisti con la guida di... →
Cosa succede esattamente? Non si sa nulla. Gli sherpa sherpano perché le ultime dalla maggioranza sull’imprescindibile legge elettorale, il Melonellum, ma loro lo chiamano stabilicum – ché son colti – dicono che l’ipotesi di ballottaggio, quella roba inguardabile solo a pensarla, un’ipotesi ipotizzata da Marcello Pera anch’egli di tristissima berlusconiana memoria che è stata spazzata via dal governo di geni in pectore che lo circonda, il Pera. A favore di cosa non è dato sapere, non ancora, perché ci sono scogli, casini, difficoltà, dubbi, ci sono le questione che evocano il Quirinale, la soglia di sbarramento al 3% (norma anti-cespugli la chiamano, metti che colpisca la Lega?) con ripescaggio [sic] per il miglior perdente – siamo a Giochi Senza frontiere, o in un paese serio? a voi l’ardua risposta – tra quanti ottenendo seggi contribuiscano con i propri voti al successo della coalizione. Ecco, ora la maggioranza Meloni ha presentato un emendamento perché la soglia di sbarramento non sia più del 3%, ma dell’1%. Provate a chiedervi perché?
Ufficialmente lo si vuole fare perché essendo la destra al potere profondamente umana vuole dare la massima rappresentanza alle formazioni, anche lillipuziane, nello spirito della Costituzione, affinché vengano conteggiati tutti i voti. Tanto buon cuore commuove. Naturalmente si sospetta che ci siano scopi meno nobili del rispetto della Carta Costituzionale in quanto tale ma sono, per l’appunto, sospetti. Ci si mette pure Mattarella che avrebbe detto che con uno sbarramento più alto, il capo dello Stato non controfirmi la Legge. Oh immane tragedia [cit.]!
C’è poi il problema del premio di maggioranza e la granitica formazione al governo, quella che è d’accordo solo sul mantenere il potere, non è d’accordo neanche lì: FdI sarebbe per abbassarla al 41%, FI la vorrebbe addirittura al 43%. Insomma sono tutto un accordo d’armonia, d’amore e pace. E’ il Corriere a far notare che comincino a crescere forti dubbi sulla reale convenienza di questa legge al crescere (nei sondaggi) di Vannacci. Perché dell’Italia e della sua governabilità a queste destre non importa un fico secco: altro che pensare a stupidaggini di nessun conto come i posti di lavoro all’ex-Ilva o all?Elettrolux.
Allarme son fascisti
di Marco Biondi Ho lasciato passare giusto un paio di giorni per mandare giù il boccone amaro rimasto... →
Loro vogliono solo una legge che li tenga al potere. Il resto è fastidio.
(9 settembre 2026)
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