Nuova risorsa: inventarsi una notizia di sana pianta, cavalcarla, e non rendere noto, nemmeno quando è chiaro che è una fake news, che ci si è sbagliati. Insomma, non smentirla. E’ successo a Marcinelle in occasione dell’anniversario della morte di 136 minatori italiani – emigranti, signore e signori del governo, emigranti – nel disastro della miniera di Bois du Cazier dell’8 agosto 1956. Succede che durante il discorso di La Russa due sindacalisti belgi, girano le spalle al palco. L’eurodeputato di FdI, Fidanza grida al lupo: “Cgil di spalle mentre La Russa leggeva le parole di Mattarella!”, Meloni insorge, La Russa è il solito La Russa e i ruoli vengono mantenuti anche quando la CGIL fa notare che i suoi rappresentati erano tutti seduti di fronte al palco e addirittura quando il Sindacato belga rende noto ufficialmente: “Erano due nostri rappresentanti”.
Nemmeno la forza un tempo dirompente della verità smonta la fake news che ormai è montata e non si può sgonfiare: Fidanza continua a farsi del male (“Abbiamo le foto pubblicate da diversi siti!”), il racconto mendace continua nonostante le smentite, i quotidiani filogovernativi a ginocchioni nemmeno accennano al clamoroso abbaglio e le signore e i signori del Governo sorvolano sul colpo di calore e vanno avanti a testa bassa. E scoperta. Un capolavoro dietro l’altro.
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(8 agosto 2026)
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