di Daniele Santi
Sembrano nervosetti al Governo, e non si capisce il perché. Hanno realizzato miracoli, come è noto, e mantenuto tutto ciò che hanno promesso: i treni arrivano puntualissimi, non c’è mai un ritardo e nei weekend tutto scorre liscio come l’olio; gli stipendi dei lavoratori sono finalmente pari a quelli dei colleghi europei e i contratti invidiabili (e invidiati); sono aumentate le libertà personali, e persino le persone omosessuali possono respirare la stessa aria di quelli normali; le reti Rai si sono finalmente uniformate al pensiero unico meloniano, unico degno di cittadinanza in questo paese dove l’opposizione nell’informazione ha diritto di cittadinanza, basta che sia zitta; non ci sono ministre indagate, né FdI ha esponenti condannati in via definitiva e addirittura primi ministri la cui popolarità è tanto e soltanto un’opinione, si genuflettono al Suo passaggio. Le leggi sono chiare, soprattutto laddove si restringono le libertà individuali, i forcaioli sono sempre più forcaioli e tutti coloro che non sono d’accordo con il governo sono definitivi in un unico modo come comunisti: che non è cafoneria, è semplicità. Perché sono i messaggi più semplici ad essere insieme più efficaci e più bugiardi. E più sono bugiardi più sono efficaci.
E mentre è tutto un trionfo di ricchezza per tutti, con denari a fluire da ogni dove; mentre non c’è cosa in Italia che non funzioni alla perfezione, a partire dalla comunicazione del Viminale; mentre addirittura la Svizzera cambierà le sue leggi spaventata dalla forza travolgente di Meloni d’Italia; mentre travolti da trumpiano orgasmo sono tutta un’attesa per le truppe omicide dell’ICE per le Olimpiadi di Milano-Cortina che iniziano a marzo – e in Israele coloni buzzurri e integralisti umiliano i militari dell’Arma costringendoli ad inginocchiarsi di fronte a loro (e il Governo tace); mentre si prepara il trionfo ai referendum di marzo e la CEI si mette di traverso con Matteo Zuppi che le canta chiare (e il Governo si guarda bene dal rispondere); mentre Tajani fa battute da osteria sulle SS e Salvini cerca visibilità come può, tutto ad offuscare i trionfi meloniani, si nota nelle dichiarazioni degli esponenti di questi governo dalle lingua lunga e dalla propaganda da influencer, un nervosismo ingiustificato ed ingiustificabile: cosa avrebbe mai da innervosirsi una compagine di governo che trasforma in oro tutto quello che tocca e che gode dei favori dell’Italia tutta (quella che lo ha votato e lo voterà), grazie ai miracoli realizzati e alle promesse mantenute?
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(27 gennaio 2026)
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