Non c’è nessuna conferma ufficiale, il Pentagono, interpellato da Reuters, si è rifiutato di confermare la notizia, riguardo all’escalation che ha portato ai bombardamenti trumpiani su Caracas, nelle immediate vicinanze di una base militare, esplosioni (almeno sette) confermate da testimoni. Gli USA non hanno rivendicato l’attacco ordinato dal presidente che è anche comandante in capo, quel presidente che racconta di avere fermato otto guerre, che rivendica per sé il Nobel per la pace e che bombarda di qua e di là, a seconda di ciò che la sua follia da vegliardo onnipotente gli suggerisce.
Forti esplosioni si sono verificate nella notte a Caracas, quando sulla capitale venezuelana erano circa le 2 (le 7 in Italia). Negli stessi minuti i testimoni segnalavano alle agenzie internazionali e alle tv locali rumori insistenti di sorvoli aerei. Poche ore prima il presidente degli Stati Uniti Donald Trump, avvertiva della possibilità di attacchi terrestri contro il Venezuela affermando che il presidente Nicolas Maduro ha “i giorni contati”.
“Giustappunto!” di Vittorio Lussana: Salvini il “Napoletano”
Leggi l'articolo →Più o meno contemporaneamente Trump avvertiva l’Iran di possibile intervento USA qualora la repressione sulla popolazione (manifestazioni continue da giorni) non cessasse in tempi brevi. Insomma l’uomo che racconta di avere fermato otto guerre e che rivendica per sé il premio Nobel per la Pace aveva dimenticato di spiegare che aveva fermato otto guerre [sic] per scatenarne altre.
Nel frattempo le guerre che andrebbero fermate sul serio, proseguono.
Sesto San Giovanni, “No” alla registrazione del figlio di una coppia di donne
Leggi l'articolo →
BOMBARDEO EN CARACAS AHORA pic.twitter.com/IzOnrhKjFe
— storm🇻🇪 (@ssstormzzz) January 3, 2026
(3 gennaio 2026)
©gaiaitalia.com 2026 – diritti riservati, riproduzione vietata
Iscrivetevi alla nostra newsletter (saremo molto rispettosi, non più di due invii al mese)