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Venghino venghino signore e signori, la svendita è appena iniziata

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di Marco Biondi

Quando già avevamo vomitato tutto quanto non digerito negli ultimi giorni, arriva la nuova notizia: Trump non solo ha svenduto l’Ucraina, come ben documentato nel nostro pezzo di stamattina, che trovate qui, ma sta riuscendo ad obbligare Zelensky ad accettarlo, così com’è, pena l’interruzione nella fornitura di armi. Gli ha dato una settimana di tempo. Pensate com’è magnanimo.

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Tutto ciò fa schifo, perché il famoso piano di pace – avete notato che è arrivato un piano di pace non a Ferragosto quando si sono incontrati Trump e Putin, ma adesso che l’Ucraina è allo stremo, grazie al supporto sincopato che gli è arrivato da EU e Nato? – è un insulto all’intelligenza, lo stupro dei più basilari principi di lealtà internazionale, e un vero e proprio attentato alla pace mondiale.

Ripensiamo per un attimo a quanto successo: Putin ha buttato nel suo WC d’oro l’impegno solenne preso ai tempi dal suo Paese quando ha ottenuto tutto l’arsenale nucleare ucraino in cambio della garanzia che non l’avrebbe mai attaccata, l’esercito russo ha invaso alcuni territori dell’Ucraina – respinto su altri fronti – preso, rapito stuprato la popolazione civile; poi, visto che grazie al sostegno internazionale a Kyiv, non riusciva a venire a capo della sua aggressione, ha iniziato a spedire missili e droni per distruggere installazioni, case, ospedali colpendo l’inerme popolazione civile e mietendo migliaia di vittime, tra cui centinaia di bambini.

Dopo l’incontro di Ferragosto con Putin, stranamente, molte cose sono cambiate. L’auto candidato al Nobel per la pace, dopo aver promesso che avrebbe fatto finire la guerra – lui si, non quello sfigato del presidente che l’ha preceduto – ha probabilmente negoziato qualcosa con Putin, ma nulla che andasse a favore degli ucraini. Vi ricordate quello che avevo scritto allora? Premonizioni? Avevamo parlato di Alaska e colpi di freddo.

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Guarda caso, da allora gli USA non hanno più fornito armi, hanno posto serie limitazioni anche alla Nato, hanno evidentemente ottenuto una resistenza al supporto militare a favore dell’Ucraina da parte dei paesi a guida sovranista in Europa (sì, Salvini, Orbán e compagnia cantante, parliamo di voi) e, guarda caso, la resistenza ucraina si è indebolita. Solo Francia e Germania hanno continuato a fornire un supporto concretamente utile. Gli altri poco o nulla. E, mentre l’Europa come al solito stava a guardare o giù di lì, l’Ucraina è finita stremata. E ora l’idea di affrontare un altro inverno penso che non riescano più a sopportarla.

Alla fine, la pace proposta non parla di indennizzi, di ricostruzione, di restituzione dei territori conquistati in palese violazione del diritto internazionale, ma mette solo limiti alla povera popolazione ucraina e consente alla Russia di continuare con i saccheggi, svincolata dalle sanzioni che, alla lunga, avrebbero potuto sfiancarla.

Ora la Russia sa che, se vuole, quando vuole, può prendersi dei pezzi di Europa, è libera di farlo. Tanto i pezzi di carta che Putin firmerà, valgono come carta straccia. Ne siamo appena stati testimoni. E l’istituzione europea ha una capacità di reazione e di difesa comune pari a zero, e la Nato continua a soggiacere ai diktat degli USA.

Io sono sconfortato e disgustato. Com’era quella famosa frase? “Fermate il mondo, voglio scendere!”. Ecco, io mi sento così.

 

 

(21 novembre 2025)

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