di Gh.Gr.
Server all’estero, amministratore e entourage tutto italiano, collegamenti con il sito di Facebook che metteva alla berlina le mogli dei maschiacci (hai visto mai che ci scappi una toccatina tra veri uomini) e ipotesi collegamenti con portali pedofili nel dark web. La Polizia Postale trasmetterà gli atti alla Procura di Roma.
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Leggi l'articolo →Sono i primi colpi di scena, si fa per dire, che la stampa italiana e l’informazione che conta rende noti sulla questione delle foto del sito incriminato (ancora online con il consueto messaggio che dice stiamo rimuovendo e bla bla bla) e del coinvolgimento di politiche, tra le quali Meloni e Schlein, giornaliste, conduttrici, donne di cinema e spettacoli e comuni cittadine.
La prima svolta nelle indagini sulle foto di donne rubate dalla Rete sarà contenuta nella prima informativa che la polizia postale è in procinto di inviare in Procura a Roma dopo che altri uffici giudiziari in tutta Italia si sono già mossi sulla base delle prime denunce già presentate da parte delle vittime.
Le ipotesi di reato sono pesantissime: diffamazione aggravata, violenza privata, istigazione a delinquere e vilipendio di cariche dello Stato. Alcuni responsabili, scrive il Corriere, sarebbero già stati identificati.
Quelli contro il governo, ai quali chiedi un’intervista sulle loro proposte e nemmeno rispondono
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(30 agosto 2025)
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