di G.G.
Coop Alleanza 3.0 (supermercati in otto regioni, un colosso della grande distribuzione) ha tolto dai suoi supermercati alcuni prodotti israeliani e ha reso disponibile la Gaza Cola, i cui ricavati servono a raccogliere fondi per la popolazione palestinese.
La memoria di Babij Jar e l’ipocrisia del presente: perché la critica a Netanyahu non è antisemitismo
di Marco Maria Freddi Mescolare la memoria della Shoah con le contingenze geopolitiche del presente è un’operazione intellettualmente... →
“Non si può rimanere indifferenti”, la dichiarazione è raccolta dal Corriere da fonti interne a Coop Alleanza 3.0, “davanti alle violenze in corso” e al “blocco degli aiuti umanitari”. Coop Alleanza 3.0 ha tolto dagli scaffali arachidi, tahina prodotta in Israele e tutti gli articoli Sodastream.
La catena aveva avuto numerosi feedback da soci attivisti, continua il Corriere, e la decisione è stata presa dopo un rapporto presentato dal cda della commissione etica lo scorso 21 giugno. Nell’iniziativa della catena sono coinvolti supermercati in Friuli-Venezia Giulia, Veneto, Lombardia, Emilia-Romagna, Marche, Abruzzo, Puglia e Basilicata e la campagna lanciata è Coop 4 Refugees. La Gaza Cola, è un progetto palestinese nato a Londra nel 2023.
Metti che a Meloni non dispiaccia poi tanto che le affossino l’orribile legge elettorale Melonellum
Secondo le solite gole profonde parlamentari che spettegolano sempre su tutto, ma che nessuno mai sa chi siano,... →
(25 giugno 2025)
©gaiaitalia.com 2025 – diritti riservati, riproduzione vietata
