Teheran di nuovo sotto la raffica dei bombardamenti israeliani, con Tel Aviv che paga un altissimo prezzo in termine di vittime civili che cadono sotto le rappresaglie iraniane. I Pasdaran hanno lanciato un terribile avvertimento: “Israele si prepari al peggiore attacco della sua storia”, mentre per gli analisti internazionali proprio i Pasdaran – che controllano il potere economico e gli apparati militari – potrebbero essere il cambio di regime che molti auspicano.
L’Idf ha colpito la zona est e ovest della città e i raid israeliani hanno centrato anche la tv di Stato iraniana e tutti i cittadini hanno visto in diretta lo studio che saltava in aria. Secondo il Wall Street Journal e numerosi altri media, a Teheran sarebbero pronti a negoziare se gli Usa resteranno fuori dalla guerra. Intanto, il premier israeliano Netanyahu si gonfia si boria sulla morte altrui: “Dominiamo i cieli di Teheran, questo cambia tutto”.
La memoria di Babij Jar e l’ipocrisia del presente: perché la critica a Netanyahu non è antisemitismo
di Marco Maria Freddi Mescolare la memoria della Shoah con le contingenze geopolitiche del presente è un’operazione intellettualmente... →
(16 giugno 2025)
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