di Emilio Campanella
Nel Palazzo Ducale genovese, proposto da Arthemisia, un articolato percorso fra arte e vita privata, dedicato ad Artemisia Gentileschi; il padre Orazio, gli artisti locali coevi e una strizzatina d’occhio a ciò che certo non è, ma si ritiene possa esserlo (e un po’ d’immaginazione non guasta mai).
La memoria di Babij Jar e l’ipocrisia del presente: perché la critica a Netanyahu non è antisemitismo
di Marco Maria Freddi Mescolare la memoria della Shoah con le contingenze geopolitiche del presente è un’operazione intellettualmente... →
(3 febbraio 2024)
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Metti che a Meloni non dispiaccia poi tanto che le affossino l’orribile legge elettorale Melonellum
Secondo le solite gole profonde parlamentari che spettegolano sempre su tutto, ma che nessuno mai sa chi siano,... →
