di Giancarlo Grassi
Questa storia del Qatargate, come lo hanno chiamato, è veramente uno schifo. Uno schifo che ci siano persone che sfruttano la loro posizione per farsi pagare da una potenza straniera e fare propaganda a un regime per il quale i diritti umani non valgono più della carta igienica. Certo chi in Italia oggi si stupisce additando le sinistre, dovrebbe guardarsi in casa.
Premi Rhegium Juli, i nomi dei candidati della 51° edizione
Leggi l'articolo →Ancora più schifo fa la propaganda di chi per una volta, una delle rare volte, è rimasto fuori da uno scandalo di corruzione e ci tiene a marcare il territorio facendo sapere che i colpevoli sono di sinistra. Abbiamo già scritto da qualche altra parte quanto stiano godendo dimenticandosi che almeno a sinistra si vergognano e non candidano a cariche istituzionali corrotti o corruttori – è successo, è successo – né propongono la libera elezione di condannati in primo grado modificando una legge.
Schermaglie interne di quelli che si sentono migliori di altri a parte – ché bisogna pur far dimenticare che il governo che si presiede va all’indietro mentre grida andiamo avanti, in un inconsapevole omaggio al Tribuno del ventennio che mandava avanti gli altri – tutta la faccenda puzza di schifo umano da lontano. E il comportamento degli indagati, se confermato, è vergognoso.
E finalmente arrivò un presidente del Consiglio che risponde con fermezza a Bagnasco
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(14 dicembre 2022)
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