di Redazione, #GiornatadellaMemoria2021
Ex Keller, un nuovo progetto per rilanciare la produzione di veicoli industriali
Dopo oltre 17 anni dalla fine delle attività produttive, il complesso industriale ex Keller di Villacidro si prepara... →
Con lo scoppio della guerra la famiglia di Guido Ottolenghi, imprenditore ebreo torinese, si trasferisce a Porto Corsini (Ravenna). Dopo l’8 settembre 1943 e l’arrivo dei tedeschi la situazione per loro però si fa pericolosa. Tentano invano di fuggire al sud via mare poi, dopo alcune dimore provvisorie, trovano generosa accoglienza e protezione presso alcune famiglie di Cotignola. Nel maggio del 1944 con un viaggio avventurosissimo si trasferiscono a Roma. La liberazione della città è ormai vicina, e con essa la fine delle loro traversie.
Scritta con una delicata mano femminile, questa memoria è una rara testimonianza non solo dei patimenti vissuti dagli ebrei durante la guerra, ma anche della solidarietà e dell’assistenza che non di rado poterono ricevere. Per l’aiuto fornito agli Ottolenghi e ad altri ebrei, quattro cittadini di Cotignola sono stati proclamati in Israele «giusti fra le nazioni».
Roma, Marta Bonafoni (Pd): aderisco a manifestazione Spin Time, superare logica emergenziale e affermare diritti
"Aderisco e sarò presente alla manifestazione di sabato 19 settembre “Il tempo di Spin time è ora”, organizzata... →
Ada Ottolenghi, nata Valabrega (1903-1979), ha scritto queste memorie familiari alla fine degli anni Cinquanta dedicandole alla nipote Raffaella. A lei è intitolata la Biblioteca per ragazzi di Marina di Ravenna.
(29 gennaio 2021)
©gaiaitalia.com 2021 – diritti riservati, riproduzione vietata

