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Un colpo di pistola qua e un po’ di veleno là, così in Russia si “suicidano” gli oppositori. Salvini dica qualcosa #LaProvocazione

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di G.G. #Politica twitter@gaiaitaliacom #maiconsalvini

 

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L’avvelenamento – presunto, per ora, fin quando non ci saranno certezze, e quando mai ci saranno considerando dove sono avvenuti i fatti? – del leader dell’opposizione russa Aleksej Navalnyj che si trova ricoverato in ospedale in Siberia per i sintomi di quello che la sua portavoce ha definito avvelenamento, dopo che il suo aereo ha effettuato un atterraggio di emergenza., non dice nulla di nuovo sull’orrenda Russia che Putin ha costruito in venticinque anni di potere assoluto. Dice molto invece su certa politica italiana che con Putin ha stretto alleanze.

Aleksej Navalnyj oppositore 44enne dell’onnipotente Zar Valdimir si trova in coma, è incosciente ed è in terapia intensiva dopo avere bevuto un tè sul volo di ritorno a Mosca dalla città siberiana di Omsk. Lo ha dichiarato la sua portavoce Kira Yarmish.

Navalnyi è stato arrestato più volte così come altri oppositori, anche se per Salvini non è vero, e non è il primo a subire avvelenamenti, ricorderete il caso di Kura-Murza, altro oppositore del regime di Putin. I dettagli della vicenda non sono chiari, ma non è  la prima volta che Navalnyi, avvocato e attivista anti-corruzione, si scontra col potere di Mosca: ha scontato diversi periodi di carcere negli ultimi anni per aver organizzato proteste anti-Cremlino. ed anche la Corte europea dei diritti dell’uomo ha stabilito che la detenzione di Navalny nel 2012 e nel 2014 violavano i suoi diritti umani, una sentenza che Mosca ha definito discutibili. Salvini non si mai pronunciato sui fatti di cronaca e di repressione del dissenso che caratterizzano il potere del capo del Cremlino e fondatore del partito Nuova Russia con il quale la Lega di Salvini ha stabilito un rapporto di collaborazione transnazionale. Nemmeno sull’omicidio di Nemtsov, omicidio mai chiarito, il partito sovranista dell’ex ministro dell’Interno ha mai detto una parola.

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E come potrebbe? Salvini con Putin c’ha firmato un accordo.

 

(20 agosto 2020)

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