di Giovanna Di Rosa
Così mentre il fantasioso mondo della destra progressista [sic] si affida al passato berlusconiano – sono proprio il nuovo che avanza Salvini e soci, non trovate? – avendo la faccia tosta di spacciarlo per futuro, richiamando dai fasti de l’Aquila post terremoto il genio della Protezione Civile Bertolaso, nuovo braccio destro di Fontana nella costruzione di un ospedale per il quale non ci saranno medici né ventilatori, sono parole di Fontana, non nostre, tutto si muove affinché tutto rimanga com’era. Soprattutto le rendite di potere.
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Insomma l’allegra destra degli sprechi e del nuovo miracolo italiano e del creerò un milione di posti di lavoro – poi ne perse quattro, ma fu colpa mia – rinasce sotto forma leghista-salviniana nel racconto di ogni panzana possibile, negli inni alla madonna di Medjugorje, nei mojitos estivi e nei figli citati ad ogni ulteriore svolta a destra, ritrovando il suo oltre 45% nei sondaggi, perché la destra delle verità personali e dei nuovi miracoli italiani trova sempre terreno fertile nelle menti di certi italiani alla ricerca dell’uomo forte.
Ora manca soltanto la svolta teocratica, essendo a detta di certi pretonzoli il coronavirus un nuovo castigo divino. Consigliamo così la riesumazione del buon Formigoni che col buon dio delle destre, quello che si venera la domenica in chiesa e del quale ci si dimentica negli altri sei giorni settimanali, ha un rapporto pare migliore di tutti i nuovi signori dei neofascismi all’Italiana del date tutto in mano a me, sono il vostro Uomo Forte, e vi assicuro che vi fregherò raccontandovi che è stato qualcun altro.
Partecipano alla riesumazione alcuni network radiofonici, non poche testate giornalistiche che stanno tutte nel titolo anziché nella sostanza, e corazzate televisive caricate a culi, tette e programmi improponibili. Venite adoremus.
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(15 marzo 2020)
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