Hanno scoperto che a Venezia c’è il fenomeno dell’acqua alta

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di Daniele Santi #Venezia twitter@gaiaitaliacom #maiconsalvini

 

E’ vero che da diversi secoli non pioveva tanto, ma è vero che non ci si può accorgere con indignazione e stupore e con frasi “siamo in ginocchio” ad uso elettorale – perché prima o poi una campagna elettorale c’è e se non c’è la facciamo lo stesso – che una città costruita su palafitte, sul mare, possa essere soggetta al fenomeno dell’acqua alta. Le maree c’erano prima di Venezia. E ci saranno dopo tutti noi. Venezia inclusa.

Venezia è una città d’arte, anzi, Venezia è LA città d’arte per eccellenza: sulle sue strade – costruite su palafitte come le sue piazze, cattedrali, palazzi dorati e sui suoi ricordi da Serenissima per cui sei terón anche se abiti a Mestre – transitano milioni di turisti di tutte le nazionalità, con particolare riferimento a quelli pieni di soldi, perché a Venezia dei poveracci non frega una minchia ed è evidente, cito un amico conduttore radiofonico, che in una città che è costruita sull’acqua prima o poi ti bagni. Per acqua alta, perché cadi in mare, perché piove. O forse solo perché l’acqua bagna.

Certo nell’acqua alta che cresce di 190 centimetri ci si può annegare, ma ricordo acque altrettanto alte durante la mia infanzia e puntualmente, per un paio di volte all’anno, crescite di numerose decine di centimetri con negozi in gondola e gondolieri furiosi. lo so perché tutta la mia famiglia, da parte di madre, vive appena fuori Venezia –  i xe terón – e di fronte al fenomeno dell’acqua alta non sono mai andati a cercare il colpevole in qualche palazzo di potere, non c’hanno mai speculato sopra politicamente, non sono mai stati fatalisti ad uso mediatico, semplicemente aspettavano che passasse con il rispetto che si deve a tutto ciò che la natura comanda e che non possiamo governare.

Certo, ci sono i fantasiosi che danno la colpa ai 37 anni impiegati per costruire il MOSE, ma sarebbe troppo divertente specularci sopra, a questa storiella, con facili battute. Non resta che restituire alla natura il suo ruolo. L’acqua alta è un fenomeno che Venezia conosce da sempre. Da molto prima che l’umanità scoprisse il piacere di aprire la bocca per non dire niente e per il semplice gusto di farsi sentire.

 

 

(13 novembre 2019)

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