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E mentre Erdogan e Putin decidono le sorti del suo popolo un curdo siriano si dà fuoco a Ginevra

di Giovanna Di Rosa #Curdi twitter@gaiaitaliacom #Siria

 

Erdogan e Putin hanno deciso ieri, dall’alto del loro potere sterminatore, di concedere 150 ore di tregua ai Curdi siriani, quelli che hanno combattuto e sconfitto l’autoproclamato stato islamico a fianco degli USA di Trump prima di essere lasciati alla loro sorte dagli USA di Trump, dopodiché la caccia sarà di nuovo aperta. Bashar Al Assad e consorte hanno applaudito: ben fatto, ben fatto!, così potranno continuare a fare gli affari propri a casa loro con la benedizione dei due dittatori della nuova area.

Più o meno contemporaneamente alla decisione un giovane curdo siriano 21enne si è dato fuoco di fronte agli uffici dell’UNHCR a Ginevra dopo essersi cosparso di benzina. E’ stato salvato ed è ricoverato in ospedale dove verrà curato. Ciò che non verrà curato saranno il suo cuore e la sua disperazione che sono la disperazione di tutto un popolo che si vede privato dalla sua terra in un ennesimo abuso perpetrato dalla Turchia e dai suoi alleati ortodossi neo medievali, che ci faranno vivere l’ebbrezza – nel silenzio assoluto delle nostre alte istituzioni europee – di vedere in diretta una nuova Armenia a spese della popolazione e della cultura curde.

 

 

(23 ottobre 2019)

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