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Inflazione al 3,3%. Elly Schlein: Meloni fa vertici sulla legge elettorale, si dimentica delle emergenze economiche
"Leggo sui giornali che Meloni, Salvini e Tajani si sono riuniti ieri, per quattro ore. In effetti tutti... →
Il Parlamento europeo ha dato il via libera alla proposta di direttiva sui diritti d’autore nel mercato unico digitale, nel suo testo emendato dopo il “No” del 5 giugno scorso, con 438 voti a favore, 226 contrari e 39 astensioni.
Mario Calabresi si candida per la carica di Sindaco di Milano
L'ex direttore de La Stampa e di Repubblica ha saltato il fosso e ha deciso: si candida a... →
Il via libera dell’aula apre alla trattativa con il Consiglio.
Plaude all’iniziativa il forzista Tajani, vicepresidente del Parlamento europeo, secondo il quale “il Parlamento europeo ha scelto di difendere la cultura e la creatività europea e italiana, mettendo fine al far-west digitale” mentre dal M5S Isabella Adinolfi parla di “una pagina nera per la democrazia e la libertà dei cittadini” parla “censura preventiva” di “link tax” e di “filtri ai contenuti pubblicati dagli utenti”, infine accusa la vittoria del “partito del bavaglio”. E i motivi di tanta rabbia sono arcinoti.
Comunque la si pensi ora occorrerà attendere ciò che uscirà dai negoziati con il Consiglio e capire quale saranno gli effetti della nuova direttiva europea al di là della propaganda e del mal di pancia del momento.
(12 settembre 2018)
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