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Roberto Maroni riesce ad essere un flop anche quando usa il voto elettronico: ancora niente dati

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di Giancarlo Grassi, twitter@gaiaitaliacomlo

 

 

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Una cosa è la propaganda, un’altra cosa sono i fatti: questa è la regola della Lega Nord alla quale il buon Roberto Maroni non poteva venir meno. Così che se da una parte si spendono (buttano?) 50milioni di euro – c’è chi dice 53 – per un voto elettronico, dall’altra non ci si preoccupa che questo non sia un flop, soprattutto quando il flop c’è già stato e riguarda quell’elezione (senza nessun valore politico) o quel referendum (solo consultivo) per i quali quei 53milioni di euro – o quei 50 – sono stati spesi. A circa dodici ore dalla chiusura dei seggi Roberto Maroni o chi per lui non è ancora stato in grado di dare i dati dell’affluenza al referendum indetto dalla Lega per aumentare il peso politico del suo capetto a livello nazionale. Gli ultimi disponibili e certi riguardano soltanto il caos che si è creato. La conferenza stampa del Presidente Maroni è stata spostata tre volte ed è ora fissata alle 16.30. Si spera alle 16.30 del 23 ottobre 2017. Così Lombardia Notizie, bollettino ufficiale di Maroni, delirava sul referendum nelle scorse ore.

 

Maroni parla di “esperimento straordinario da esportare alle elezioni generali”, davvero Lega Nord e M5S sono fatti delle stessa inaffidabile pasta, e manderà una relazione dettagliata del folp al ministro Minniti. Così potrà farsi quattro risate anche lui, ché il riso fa buon sangue.

Per ora sappiamo non ufficialmente che l’affluenza è stimata fra il 38 e 39% per un numero di votanti pari a 3 milioni circa i quali hanno votato “Sì” nel 95% dei casi. Per ora, dato che non ci sono cifre ufficiali, tutto somiglia tanto alle cliccarie del M5S: non ci stupiremmo se presto ci fosse l’annuncio di un’alleanza elettorale tra Lega Nord e Grillology, visti i metodi quasi simili…

Per la cronaca se i voti fossero stati effettivamente tre milioni il costo di ogni voto sarebbe di 17,666 euro a cranio (se i milioni spesi sono stati 53) o 16,666 (se i milioni spesi sono stati 50). Soldi buttati, dato che non ha funzionato niente. Del resto, i decimali lo confermano, quando vuole il diavolo ci mette lo zampino.





(23 ottobre 2017)

©gaiaitalia.com 2017 – diritti riservati, riproduzione vietata

 



 

 

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