
di Daniele Santi
Valter Lavitola ammette: “Sono io il mandante” dell’attentato a Ranucci
“Lavitola ha confermato l'ipotesi accusatoria della procura ammettendo di essere stato il mandante dell'attentato" al conduttore di Report Sigfrido Ranucci "e... →
E poi arriva Sua Maestà Simona Quadarella, sempre più grande
E Simona Quadarella non delude: i suoi 800sl sono un inno a Simona Quadarella che nuota verso il... →
E pim! E pum! E pam! Così Modena la Tollerante del sacro e tollerantissimo suolo dell’Emilia Romagna, chiude i conti con un’occupazione all’ex caserma Sant’Eufemia a suon di manganelli (una quindicenne manganellata avrà lasciato senza parole il sindaco Pd Muzzarelli, che ne avrà espressa qualcuna di circostanza, di parole, perché a Modena la compassione è una cosa seria e frasi di circostanza se ne trovan sempre)… L’umanissima [sic] e grassa provinciale cittadina emiliana ha finalmente trovato il modo di far sentire le sue signorotte benvestite [sic] squallidamente in mostra nella vasca del sabato pomeriggio, protette e sicure nella loro cittadina da molte chiacchiere, dopo che il manganello ha parlato. Il rigore invocato ha avuto le sue vittime: gli occupanti degli stabili in centro storico noti come Sportello La Rage e Spazio Guernica: in soldoni l’ex-caserma S. Eufemia di via S. Eufemia e lo stabile di via Bonacorsa. Si trattava di gente che non sapeva dove andare e che ora è sistemata per due settimana in un albergo, mentre altre tre famiglie sfollate sono già state sistemate, dicono le cronache locali. Come i pacchi. Un colpo qua e uno là.
“State avvallando con le vostre parole la libertà di occupare gli edifici!”, sgallineggeranno le signore che vanno in vasca il sabato pomeriggio con le loro famiglie perbene. “Non avvalliamo un cazzo!”, risponderemo noi che siam educati.
Chi occupa sbaglia, ma non sbaglia di meno chi fracassa la testa di una quindicenne col manganello o chi manda un poliziotto all’ospedale. Modena la Tollerante paga il prezzo alla sua indifferenza nei confronti di tutti per rincorrere il delirio di essere prima in tutto. Qualsiasi cosa in più venga detta o scritta è propaganda politica.
“Ma voi non sapete cos’è successo!”, sgallineggeranno le signore che vanno in vasca il sabato pomeriggio con le loro famiglie perbene. Infatti non lo sappiamo, ma sappiamo che effetto hanno le microguerre sulle pance piene e su quelle vuote. Per non parlare delle teste. Che son per lo più vuote.
(12 maggio 2016)
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