di Ahmed Naouali
Albergo di Miramare chiuso dal Comune per gravi carenze di sicurezza. Il controllo successivo ad un’operazione di contrasto allo spaccio della Polizia locale
Nel pomeriggio di mercoledì scorso gli agenti in borghese della squadra di polizia giudiziaria della Polizia locale di... →
“Le istituzioni non sono nostre”, lezione di stile di Silvia Salis alle destre di governo e di divisione
La Sindaca di Genova Silvia Salis non le ha mandate a dire dopo che per chissà quale ragione... →
Forze del sedicente stato islamico hanno attaccato l’esercito regolare tunisino ai confini con la Libia nella notte tra il 6 e il 7 marzo, in una battaglia durata fino all’alba nella quale centinaia di militanti islamisti hanno tentato di entrare in territorio tunisino sparando sui militari e mettendo a ferro e fuoco un commissariato.
Decine di morti tunisini – militari e civili – ed una trentina tra i miliziani islamisti, alcuni dei quali arrestati ed ora sotto interrogatorio. L’attacco è avvenuto a Ben Guerdane ed ha provocato sconcerto ed inquietudine a Tunisi dove apertamente si parla di “paura per il futuro dei nostri figli”.
(7 marzo 2016)
©gaiaitalia.com 2016 – diritti riservati, riproduzione vietata
