Comunicato stampa
Albergo di Miramare chiuso dal Comune per gravi carenze di sicurezza. Il controllo successivo ad un’operazione di contrasto allo spaccio della Polizia locale
Nel pomeriggio di mercoledì scorso gli agenti in borghese della squadra di polizia giudiziaria della Polizia locale di... →
“Le istituzioni non sono nostre”, lezione di stile di Silvia Salis alle destre di governo e di divisione
La Sindaca di Genova Silvia Salis non le ha mandate a dire dopo che per chissà quale ragione... →
“E’ un continuo balletto in punta di piedi sulle nostre vite, quello al quale dobbiamo assistere ogni giorno. E ogni giorno si tenta di sminuire e smussare una legge che, per quello che ci riguarda, è veramente il minimo sindacale”, questo il commento che dal Mario Mieli arriva attraverso la voce di Mario Colamarino, presidente del circolo.
“Questa legge sulle unioni civili è il risultato minino che vogliamo portare a casa. Qualsiasi altra mediazione, compresa la bizzarra ipotesi di una stepchild adoption “ristretta” non ci interessa e risulta inaccettabile. In nessun altro paese Europeo l’iter legislativo su una legge che concede non privilegi ma uguali diritti a tutte e tutti ha subito un percorso così travagliato e in nessuno dei Paesi europei, anche quelli più conservatori, si è mai avuta un’alzata di scudi così poderosa e discriminatoria come quella alla quale stiamo assistendo in Italia. Riteniamo che la politica non possa allontanarsi dalle legittime richieste per una società più giusta verso tutte e tutti e che il tema della stepchild adoption non possa essere utilizzato squallidamente come merce di scambio. La nostra posizione è univoca: noi vogliamo matrimonio egualitario e adozioni. Nonostante questo, ci battiamo perché questa legge passi così com’è. Ogni altra modifica al ribasso non solo non ci interessa ma sarà da noi aspramente combattuta”.
(8 gennaio 2016)
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