di Gaiaitalia.com
Albergo di Miramare chiuso dal Comune per gravi carenze di sicurezza. Il controllo successivo ad un’operazione di contrasto allo spaccio della Polizia locale
Nel pomeriggio di mercoledì scorso gli agenti in borghese della squadra di polizia giudiziaria della Polizia locale di... →
La vile aggressione perpetrata a Ferrara ai danni di un giovane attivista gay, ripropone ancora una volta il problema del vuoto legislativo sul tema dell’omofobia: ANDDOS, la più grande associazione italiana lgbti con oltre 140.000 iscritti in tutta Italia, stigmatizza questo grave episodio di violenza, sottolineando l’importanza di combattere ogni forma di discriminazione.
“Le istituzioni non sono nostre”, lezione di stile di Silvia Salis alle destre di governo e di divisione
La Sindaca di Genova Silvia Salis non le ha mandate a dire dopo che per chissà quale ragione... →
“Rivolgiamo un appello al Sindaco Tiziano Tagliani – afferma il presidente nazionale Mario Marco Canale – affinché vengano rapidamente individuati i responsabili di un’aggressione dalla chiara matrice omofoba che non può avere alcuna giustificazione. Siamo convinti tuttavia che questi pericolosi focolai di omofobia non rispecchino assolutamente la cultura di una città come Ferrara e che, quindi, i responsabili vadano isolati e perseguiti con provvedimenti seri. La discriminazione è un nemico subdolo. E così la violenza che ne genera. E, dietro questa violenza, c’è una parola triste e carica di odio: omofobia. Che si inventa un pregiudizio e un nemico da accusare, umiliare, prendere a pugni. E spesso si sottovaluta il fatto che questa violenza può scagliarsi contro chiunque. Anche contro tuo fratello al lavoro o tuo figlio all’uscita di scuola. Dobbiamo allora affermare ogni giorno la cultura del rispetto, insegnando l’integrazione e l’accettazione dell’altro, giudicando una persona solo per il bene o il male che fa agli altri e non perché lo credi diverso. Nella vita certe differenze non devono generare paura o pregiudizi. Ma, anzi, possono solo che migliorarci. Una delle condizioni necessarie per contrastare l’omofobia nella società è promuovere condizioni di civiltà. Estendiamo pertanto il nostro appello al Vice Sindaco Massimo Maisto, con Delega alla Cultura e ai Giovani, affinché si faccia promotore di iniziative di sensibilizzazione contro le discriminazioni, per contrastare le forme di bullismo e violenza, educando i ragazzi alle differenze, favorendo un rapporto diretto di conoscenza, confronto, integrazione fra gli individui”.
“Urge una legge contro l’omofobia – aggiunge l’avvocato Antonio Bubici – per contrastare coloro che si scagliano ogni giorno in maniera aggressiva contro le persone LGBTI. Questo episodio inaccettabile ci chiama a reagire istituzionalmente e ad inchiodare ciascuno alle proprie responsabilità di fronte ad una mano violenta, accecata dal pregiudizio e dalla discriminazione”.
