
di Giovanna Di Rosa
Quelli che in nome del “popolo” sono a tutti gli eventi mondani ai quali il “popolo” non ha accesso
Leggi l'articolo →
Il quotidiano di lingua francese Jeune Afrique, informa di una gaffe diplomatica del Regno Unito che ha espulso dal suo territorio il marocchino Younes Tsouli, di 32 anni, condannato per cyber-terrorismo, senza avvertire le autorità di Rabat che l’uomo sarebbe rientrato in Marocco.
A Como torna “Europa in Versi. Festival Internazionale di Poesia”, alla tredicesima edizione
Leggi l'articolo →
Non appena rientrato a Rabat l’uomo si è subito fatto valere: ha bruciato l’abitazione dei suoi genitori nel quartiere di Agdal, nella capitale. Quindi è riuscito ad entrare nell’appartemento del Console Britannico a Rabat, si è arrampicato sul tetto dell’edificio e, armato di coltelli, si è rifiutato di scendere proferendo improperi, offese e minacce nella lingua di Shakespeare, esigendo di essere riaccompagnato in Inghilterra.
In Marocco rischia carcere duro e torture.
(24 maggio 2015)
©gaiaitalia.com 2015 – diritti riservati, riproduzione vietata
Iscrivetevi alla nostra newsletter (saremo molto rispettosi, non più di due invii al mese)
