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Bologna, festa satirica al Cassero: lettera aperta di Franco Grillini

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Grazie agli amici di Gaynet.it pubblichiamo la lettera aperta di Franco Grillini al segretario del PD bolognese Critelli, a seguito della polemica suscitata dalla festa satirica al Cassero di Bologna.

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Caro Critelli,

ti confesso che sono rimasto particolarmente colpito dalla durezza del tono e dei contenuti del tuo comunicato stampa a proposito delle foto pubblicate dal sito del Cassero. Si può dissentire o meno sulla satira anticlericale, si può concordare o meno su di una attività ricreativa, ma stupisce che proprio tu, uomo di sinistra, chieda provvedimenti repressivi e addirittura l’interruzione dei finanziamenti pubblici al Cassero di Bologna ben sapendo che sono una miseria se paragonati agli imponenti finanziamenti del Comune verso le varie istituzioni clericali bolognesi, prime fra tutte le scuole confessionali cattoliche. Avremmo voluto sentire la tua verve ogniqualvolta da Via Altabella venivano note insolenti e insultanti verso l’intera comunità lgbt. Non c’è nemmeno bisogno che io le ripeta, ognuno può fare una ricerca su google e vedere la mole di omofobia e di violente parole antigay che con cadenza settimanale produce la chiesa bolognese. In genere a queste invettive rispondiamo solo noi quasi che la cosa non riguardasse anche il mondo politico e la dovizia di finanziamenti pubblici. E se dobbiamo parlare di quest’ultimi parliamone pure, ma a 360 gradi non certo e non solo per qualche foto di satira irridente e anticlericale sulla quale si pretende di fare censure o approvazioni preventive.

Ciò che va al Cassero sono poche migliaia di euro a fronte di un gigantesco lavoro di assistenza, di accoglienza, di gestione di una importantissima biblioteca (la prima in Italia di questo tipo e per lavoro e consultazione) e di cura per le persone lgbt bolognesi e non solo. Per ogni euro pubblico spesi se ne restituisce in valore altri 100 in lavoro per lo più volontario ed anche l’attività ricreativa serve per finanziare le attività di pubblica utilità. Chiedere quindi di rivedere addirittura la convenzione è faccenda di cui ci si deve assumere fino in fondo la responsabilità perché una richiesta del genere arriva solo dalla destra, che a Bologna è la più becera del globo. Se si parla di finanziamento pubblico, quindi, si deve intendere tutto il finanziamento pubblico. Per es. quello alle scuole clericali dove si insegna con fondi pubblici che le donne sono assassine (parole del Cardnal Biffi) perché abortiscono e che i gay sono contronatura e sovvertitori dell’ordine sociale (parole del cardinal Caffarra). Si tratta di 2 milioni e mezzo che ogni anno vanno da palazzo D’Accursio alle scuole confessionali. Quante cose si potrebbero fare con quei soldi, e qui mi rivolgo al consigliere regionale Paruolo che aveva fatto questo ragionamento anche lui a proposito dei finanziamenti al Cassero. Sta di fatto che a Bologna si è tenuto un referendum sui questi danari pubblici che ha dato un esito inequivocabile, 65 contro 35% a favore. Nonostante la contrarietà della stragrande maggioranza dei bolognesi il Pd e il Comune hanno bellamente ignorato la volontà dei cittadini su di un sacco di fondi pubblici per una scuola confessionale e di parte dove di certo gli studenti lgbt non si trovano a loro agio.
Due sera fa Gianni Cuperlo parlando a Linea Notte della questione lgbt ha detto parole assai condivisibili quando ha affermato che la sinistra italiana fatica tutt’ora a capire l’importanza politica dei diritti civili e che permane una sorta di antipatia verso la collettività lgbt. Quell’antipatia che ho visto scorgere ad abundantiam nel tuo comunicato.


Franco Grillini
Presidente di Gaynet Italia

 

 

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