Comunicato stampa
Roma ha finalmente approvato il Registro delle Unioni Civili. Una scelta di laicità e democrazia che avvicina le Istituzioni alla realtà sociale. Finalmente le coppie conviventi della Capitale, sia dello stesso che di diverso sesso, godranno di un riconoscimento giuridico minimo che punta a colmare almeno in parte il grande vuoto legislativo sul tema.
Albergo di Miramare chiuso dal Comune per gravi carenze di sicurezza. Il controllo successivo ad un’operazione di contrasto allo spaccio della Polizia locale
Nel pomeriggio di mercoledì scorso gli agenti in borghese della squadra di polizia giudiziaria della Polizia locale di... →
Con questa delibera Roma deLibera l’amore e manda un messaggio molto chiaro al Parlamento. Roma, capitale italiana e città simbolo, mostra che le Istituzioni possono essere coraggiose e autorevoli mantenendo gli impegni presi con le cittadine e i cittadini e puntando a garantire l’effettiva uguaglianza e dignità di tutte e tutti.
Ci fa piacere ricordare come oggi il Sindaco Ignazio Marino, le forze politiche della maggioranza capitolina SEL, PD, Lista Civica, il Centro Democratico insieme al M5S, mantengono un impegno preso con la città di Roma in modo solenne e pubblico proprio in occasione dello scorso Roma Pride e segnano un momento storico per la Capitale che per anni era stata incapace di alcun passo avanti su questo fronte.
Tutte e tutti celebriamo questo traguardo e ci aspettiamo che il Governo e il Parlamento Italiano raccolgano nel migliore dei modi questo segnale di civiltà dando finalmente corpo agli articoli 2 e 3 della Costituzione italiana e approvando subito piena dignità e uguaglianza alle nostre famiglie, approvando in tempi rapidi il matrimonio ugualitario e i diritti per tutte le coppie di fatto. L’Italia è pronta da anni, e noi non possiamo e non vogliamo più aspettare di vedere riconosciuto ciò che è già nostro. I nostri diritti!
“Le istituzioni non sono nostre”, lezione di stile di Silvia Salis alle destre di governo e di divisione
La Sindaca di Genova Silvia Salis non le ha mandate a dire dopo che per chissà quale ragione... →
(28 gennaio 2015)
©gaiaitalia.com 2015 – diritti riservati, riproduzione vietata
(28 gennaio 2015)
©gaiaitalia.com 2015 – diritti riservati, riproduzione vietata
