di Daniele Santi
Un tribunale dell’Arabia Saudita ha condannato a 3 anni di prigione e 450 frustate un uomo di 24 anni reo di avere incontrato uomini con l’ausilio di Twitter. Secondo le informazioni fornite dal quotidiano Al-Watan l’uomo è stato giudicato colpevole di “promuovere il vizio e la partica dlel’omosessualità”, pratica assoltamente sconosciuta agli Arabi, come è noto.
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La temuta Polizia Religiosa saudita ha arrestato l’uomo quando si recava ad un appuntamento con un altro giovane che avrebbe contattato via Twitter confiscandogli il telefonini che era la “prova di omosessualità” e conteneva “immagini indecenti”.
l’omosessualità è punita in Arabia Saudita con prigione, flagellazione, salatissime multe, pena di morte o castrazione chimica (prima di indignarvi ricordatevi che la stessa pena fu inflietta ad Alan Turing nella “civilissima” Gran Bretagna, solo alcuni decenni fa).
La pena varia a discrezione del legislatore o dell’umore del Re. Rock’n’roll.
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(23 luglio 2014)
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