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HomeLGBTIQ+Roma, Circolo Mario Mieli: "Gabriele Toccafondi tocca il Fondo"

Roma, Circolo Mario Mieli: “Gabriele Toccafondi tocca il Fondo”

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Testo:

Gabriele ToccafondiComunicato stampa

In un intervista uscita il 21 marzo scorso su tempi.it, il Sottosegretario alla Pubblica Istruzione Gabriele Toccafondi attacca gli interventi nelle scuole per il contrasto all’omofobia e alla transfobia e il percorso istituzionale avviato negli scorsi mesi attraverso l’UNAR, bollati come propaganda e lesivi della “libertà di educazione prevista dall’articolo 30 della Costituzione“.

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Il Sottosegretario Toccafondi, senza la minima consapevolezza di cosa siano gli interventi di contrasto alle discriminazioni e al bullismo nelle scuole e giungendo a raccontare menzogne sulla Costituzione, appare accecato da posizioni ideologiche da crociata e si dimostra del tutto inadeguato al ruolo che ricopre.

L’articolo 30 della Costituzione infatti recita testualmente “È dovere e diritto dei genitori, mantenere, istruire ed educare i figli“, mentre l’articolo 33 chiarisce che “L’arte e la scienza sono libere e libero ne è l’insegnamento. La Repubblica detta le norme generali sull’istruzione…”

Le Istituzioni e gli insegnanti hanno quindi il diritto e il dovere di proporre contenuti e offerte educative che promuovano i valori della legalità e del rispetto delle differenze, il contrasto alle discriminazioni e alla violenza e questo non lede in alcun modo la libertà dei genitori o degli studenti.

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Di fronte a queste contraddizioni chiediamo che al Sottosegretario Toccafondi vengano immediatamente ritirate le deleghe per palese inadeguatezza al delicato ruolo istituzionale che ricopre.

“È indispensabile un vero chiarimento da parte del Governo Renzi: l’Esecutivo sta con con Avvenire e con chi parla strumentalmente di propaganda di genere nelle scuole, oppure intende portare avanti le politiche di contrasto all’omofobia e transfobia partendo proprio dalle scuole, dove gran parte dei pregiudizi si formano e si traducono in bullismo e prevaricazioni?” – attacca Andrea Maccarrone, presidente del Circolo di Cultura Omosessuale Mario Mieli- “ Il Ministero della Pubblica Istruzione intende proseguire laicamente nel lavoro avviato in questa direzione e sostenere il percorso avviato dalla ministra Fornero con l’UNAR o ha deciso di piegarsi alle grida scomposte e false degli integralisti omofobi? Sia lo stesso Presidente del Consiglio Renzi” – prosegue Maccarrone – “a chiarire qual è la linea del Governo e ad assumersi la responsabilità di eliminare una ambiguità che rischia di diventare ogni giorno più inquietante”.

Negli scorsi giorni abbiamo ricevuto un altro segnale molto preoccupante, ci è stato infatti comunicato che gli appuntamenti formativi proprio dell’asse educazione della strategia nazionale lgbt 2013/15, previsti per fine marzo, sono stati sospesi e rinviati a data da destinarsi senza alcuna motivazione.

Chiediamo un incontro urgente con la Ministra dell’Istruzione, Università e Ricerca Stefania Giannini per affrontare la questione e capire quale linea voglia tenere: le scuole italiane saranno ancora libere di proporre interventi di contrasto a discriminazioni, bullismo e omofobia e transfobia senza l’obbligo del contraddittorio con gli omofobi e i razzisti e senza il visto della santa inquisizione? Le istituzioni intendono promuovere una cultura del rispetto delle differenze e del confronto? La scuola che ha in mente la Ministra è protagonista della crescita civile del Paese o è ostaggio degli integralisti e dei loro lacchè in Parlamento?

 

 

 

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