di Paolo M. Minciotti
Abbiamo raccontato la storia qui: Ali Choudry di nazionalità pakistana, ma cresciuto in Canada e Stati Uniti, che vive con il suo compagno in Australia, avrebbe dovuto essere deportato in Pakistan l’8 gennaio dove, in qualità di omosessuale, sarebbe stato imprigionato e probabilmente giusiziato.
Albergo di Miramare chiuso dal Comune per gravi carenze di sicurezza. Il controllo successivo ad un’operazione di contrasto allo spaccio della Polizia locale
Nel pomeriggio di mercoledì scorso gli agenti in borghese della squadra di polizia giudiziaria della Polizia locale di... →
Dopo che il governo ne aveva ordinato la deportazione perché non aveva riconosciuto la sua relazione con il suo compagno – i due erano uniti in una Civil Partnership prima che il nuovo governo nazionalista del Queensland abolisse la legge invalidando la loro unione – un tribunale australiano ha deciso di bloccare l’azione di deportazione e riesaminare il caso.
Una petizione lanciata a favore di Ali Choudry, che ha lasciato il pakistan quando aveva 4 anni e non ne parla nemmeno la lingua, ha raccolto in pochissime ore più di 120mila firme.
“Le istituzioni non sono nostre”, lezione di stile di Silvia Salis alle destre di governo e di divisione
La Sindaca di Genova Silvia Salis non le ha mandate a dire dopo che per chissà quale ragione... →
©gaiaitalia.com 2014 diritti riservati riproduzione vietata
